PAESTUM HOLIDAYS

CALL CENTER : 0828 / 721107 :

ITALY

| English | Home | Chi Siamo | Newsletter | Links | E-mail |

- Pompei - Vesuvio -


  Offerte
- Appartamenti
- Bungalows
- Bed & Breakfast
- Ville
- Residence
- Last Minute - Off. Spec.
- Autovetture/Minibus/Bus
  Cultura
- Località
- News Turismo
  Natura
- Dieta Mediterranea
- Parco Naz. del Cilento
  E-Mail
- INFO
- Web Master
  Scambio Links

Inserisci qui il nome del tuo sito
 

Nome del Referente:
 
E-Mail del referente:
 
Url del sito

 
Inserisci una breve descrizione    


  Località

Amalfi Maiori Minori
Positano Praiano Ravello
Scala Capri Agropoli
Napoli Pompei Paestum
Palinuro Massa Lubrense
Sorrento Meta di Sorrento
Ischia Casalvelino Marina
Sant'Agnello Piano di Sorrento
Santa Maria di Castellabate

 

 

 

 

Pompei - Vesuvio
| Capri | Ischia | Napoli | Pompei - Vesuvio |
 | Ricerca il tuo alloggio in altre località |

 

Pompei ForoInformazioni Generali: 
Provincia: Napoli

Forse in Italia e nel mondo, per diversi aspetti, non c'è altro sito archeologico che possa essere paragonato a Pompei. E' un posto unico e senza tempo che trasmette delle emozioni particolari.  Solo chi ha avuto la fortuna di visitarlo può capire appieno il fascino, la magia e la grandezza di questi luoghi.

Da un punto di vista storico ed artistico ci da la possibilità di poter ammirare affreschi, sculture, mosaici, edifici pubblici e religiosi.  Dal punto di vista temporale, invece, ci da la possibilità d'immergerci in una realtà virtuale/reale nello stesso tempo. Ad ogni modo Pompei rievoca anche uno scenario di estremo dolore, basta immaginare, anche solo per un attimo, quello che è potuto succedere in quei terribili momenti di quasi 2000 anni fa. Nulla o quasi lasciava presagire quale grande tragedia si sarebbe abbattuta il 24 agosto del 79 d.C. alle pendici del Vesuvio.

pompei_2.jpg (8354 byte)Fino a quel momento, il vulcano aveva rappresentato fonte di ricchezza e benessere, tantè vero che la fertilità dell'intera area, dava abbondanza di frutti di ogni genere. Inoltre, la città, grazie all'avviatissimo porto, era attivissima anche e soprattutto da un punto di vista commerciale. Invece in quell'infausto giorno la terra si squarciò e il cielo imbrunì, facendo piovere un'infinità di materiale incandescente che seppellì, oltre Pompei, anche Ercolano e Oplontis l'attuale Torre Annunziata. Da quel giorno, di Pompei si persero le tracce; fino a quando nel 1600 circa, grazie a dei lavori per la costruzione di un acquedotto, ricominciarono a riaffiorare dal terreno le prime testimonianze.

Nel 1750, sotto il regno di Carlo di Borbone, si diede inizio ad una campagna di scavo degna di questo nome, campagna che fu ancora meglio organizzata a partire dal 1800 circa, quando cioè Giuseppe Fiorelli diventò direttore degli scavi. Proprio a costui si deve la geniale intuizione di versare del gesso liquido all'interno dei vuoti lasciati dai corpi carbonizzati, di qui i calchi umani raffiguranti addirittura l'ultima espressione di dolore avuta dalle vittime durante quella terribile eruzione. Successivamente, a partire dal 1924, gli scavi furono affidati all'archeologo Amedeo Maiuri che vi si dedicò con estrema passione fino alla sua morte, avvenuta nel 1961.

Ad oggi è stata portata alla luce circa il 70/75% dell'intera area, area circoscritta da 3220 metri quadri di mura perimetrali. Le parti che restano da scavare possono indubbiamente riservare ancora impreviste sorprese, come affreschi o sculture, quello che comunque si può affermare con certezza è che il quadro generale della vita di Pompei risulta delineato con estrema chiarezza.

Il Vesuvio

Ivesuvio_1.jpg (2857 byte)ntroduzione:
L'Italia Centrale e Meridionale, tra gli Appennini e la Costa Tirrenica, è abbastanza ricca di vulcani. Mentre però al centro della penisola sono spenti da tempo, a sud ce ne sono diversi ancora attivi che possono essere considerati "più o meno pericolosi". Tra questi rientrano il Vesuvio in Campania, l'Etna e lo Stromboli in Sicilia. Mentre però gli ultimi 2 hanno un'attività abbastanza regolare, il Vesuvio alterna secoli di calma a improvvisi risvegli e per questo da considerarsi ad alto rischio vulcanologico. Rischio tanto più grande quanto più alta è la densità abitativa, esattamente come nel caso dell'area Vesuviana dove si calcola che vivano circa 700/800.000 abitanti.

Breve storia:
L'eruzione del 24 agosto del 79 d.C. senza dubbio è la più nota del Vesuvio/Somma e forse la più famosa eruzione vulcanica che la storia ricordi. Furono seppellite città come Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis. Grazie, e purtroppo, a quel tragico evento, il vulcano ha praticamente come ibernato le località innanzi citate, permettendo di tramandare fino ai nostri giorni luoghi e vita quotidiana di circa 2000 anni fa. Ad ogni modo, l'evento è descritto con dovizia di particolari da Plinio il Giovane nelle 2 lettere che scrisse al suo amico Tacito, lettere che costituiscono documenti preziosissimi sia da un punto di vista storico che vulcanologico.

vesuvio_2.jpg (4717 byte)Situazione attuale:
Dal marzo 1944, il Vesuvio è in stato di quiescenza a condotto ostruito e, la sua attività è testimoniata soprattutto dalle fumarole.  Così com'è successo per il passato non si può prevedere quanto durerà questa situazione, se decenni o secoli, di sicuro si può affermare che altre eruzioni si succederanno. Allo scopo di evitare perdite di vite umane, le autorità preposte, hanno approntato un piano di emergenza che prevede, in caso di manifestazione di "fenomeni precursori evidenti", l'evacuazione delle aree considerate più a rischio. Proprio per questo, l'Osservatorio Vesuviano, il più antico del mondo, sorto nel 1841, sorveglia 24 ore su 24 l'intera area.
 

 

Paestum Holidays (R) è un marchio registrato.  Risoluzione Consigliata 800*600 a 32 Bit. Web Master